100% rinnovabili network
VERSO LA NEUTRALITA’ CLIMATICA CON ELETTRICITA’ 100% RINNOVABILE
Il Governo Meloni propone un DDL che, in modo antistorico e ideologico, avvia la normativa per tornare a costruire in Italia centrali nucleari a fissione. Le centrali nucleari a fissione, anche se aggiornate e meno grandi, sono vecchie e in declino perché molto costose e perché generano rifiuti altamente radioattivi e pericolosi per molte migliaia di anni. È possibile, più ecologico ed economicamente conveniente decarbonizzare l’elettricità puntando solo sulle rinnovabili, come sta facendo la maggioranza dei Paesi europei.
Nel giorno dell’anniversario della tragedia di Fukushima, la coalizione 100% Rinnovabili Network – formata da esponenti di decine di Università e Centri di ricerca, di esponenti del mondo delle imprese, del sindacato e del terzo settore e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e WWF – organizza un’iniziativa pubblica con la presentazione di uno studio sullo scenario 100% rinnovabili.
VERSO LA NEUTRALITA’ CLIMATICA CON ELETTRICITA’ 100% RINNOVABILE
ORE 9.30 – 13.30
ROMA | HOTEL QUIRINALE
Il Governo Meloni propone un DDL che, in modo antistorico e ideologico, avvia la normativa per tornare a costruire in Italia centrali nucleari a fissione. Le centrali nucleari a fissione, anche se aggiornate e meno grandi, sono vecchie e in declino perché molto costose e perché generano rifiuti altamente radioattivi e pericolosi per molte migliaia di anni. È possibile, più ecologico ed economicamente conveniente decarbonizzare l’elettricità puntando solo sulle rinnovabili, come sta facendo la maggioranza dei Paesi europei.
Nel giorno dell’anniversario della tragedia di Fukushima, la coalizione 100% Rinnovabili Network – formata da esponenti di decine di Università e Centri di ricerca, di esponenti del mondo delle imprese, del sindacato e del terzo settore e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e WWF – organizza un’iniziativa pubblica con la presentazione di uno studio sullo scenario 100% rinnovabili.
L’appello per un “100% Rinnovabili Network”
Le fonti energetiche rinnovabili – solare, eolica, idrica, biomassa, geotermica – sono amiche del clima, disponibili, sicure e, se ben programmate e pianificate, sono a basso impatto ambientale ed economicamente convenienti. In Italia, come in altri Paesi, le rinnovabili sono in grado di soddisfare il 100% del fabbisogno di energia, sia attuale, sia dei prossimi anni, utilizzando in modo integrato le diverse fonti, adeguando e gestendo in modo intelligente le reti, governando la domanda e migliorando l’efficienza e il risparmio energetico, investendo in sistemi di accumulo, inclusi quelli in fase di sviluppo, di breve e di lunga durata.
Invece di accelerare, in modo adeguato, lo sviluppo delle rinnovabili per arrivare alla piena decarbonizzazione della produzione di elettricità, il nuovo Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) prevede uno scenario di ritorno al nucleare a fissione, con la costruzione di Small Modular Reactor (SMR), di Advanced Modular Reactor (AMR) e di micro reattori, con una potenza di 0,4 GW al 2035, 2 GW al 2040, 3,5 GW al 2045 e 7,6 GW al 2050. I nuovi modelli di reattori nucleari a fissione, anche se più piccoli dei precedenti, generano comunque grandi quantità di isotopi altamente radioattivi, producono rifiuti radioattivi, pericolosi per molte migliaia di anni, contaminano impianti e siti per lunghissimi periodi, rendono gli impianti a rischio di incidenti che, anche se con una probabilità bassa, possono causare impatti devastanti.
La disinvoltura con la quale, nell’attuale dibattito sul ritorno al nucleare, si trascurano, o addirittura si negano, impatti e rischi ambientali delle nuove centrali nucleari a fissione, è un indice di come in certi settori sia ancora bassa l’attenzione alla tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza.
Il ritorno al nucleare, ancora di più per un Paese che ne è uscito da molti anni, avrebbe un costo molto alto. I pochi nuovi reattori realizzati hanno comportato costi di gran lunga superiori a quelli previsti dal progetto iniziale. La costruzione di centrali nucleari è ormai talmente costosa da richiedere ovunque il sostegno dello Stato: in Francia la società che le costruisce e le gestisce, fortemente indebitata, è stata resa al 100% pubblica.
In Italia è in corso una campagna, condotta dalla lobby filonucleare, a senso unico, senza contradditorio, che punta a far credere che, per decarbonizzare l’energia, sia necessaria una quota significativa di energia nucleare, negando l’evidenza, provata dal fatto che un grande Paese, la Germania, in prima fila nelle misure per il clima, le ha recentemente chiuse tutte.
Visto che la fattibilità e la sostenibilità economica dei nuovi reattori proposti è da verificare e che della tecnologia di questi nuovi reattori non esiste alcun impianto realizzato in Occidente, visto che l’Italia – dove il nucleare è già stato battuto da referendum sostenuti da un ampio consenso popolare – è un Paese densamente popolato, con un diffuso rischio sismico, con vaste aree a rischio di alluvione e frane e visto che, in 14 anni, non si è ancora localizzato un deposito per i rifiuti radioattivi, il programma di costruzione di reattori nucleari è poco credibile e produce soprattutto un effetto preoccupante: frena l’impegno per accelerare lo sviluppo – possibile, necessario e conveniente – delle rinnovabili.
Per queste ragioni, per contribuire ad una più corretta informazione sulle scelte energetiche e ambientali, per affrontare più seriamente la crisi climatica, promuoviamo un “100% rinnovabili Network”.
I promotori del “100% Rinnovabili Network”
Riccardo Amirante
Professore ordinario, Politecnico di Bari
Franco Andreone
Museo Reg. di Scienze Naturali Torino
Nicola Armaroli
Direttore ricerca CNR
Vincenzo Balzani
Presidente onorario Energia per l’Italia
Fabrizio Barca
Coordinatore, Forum Disuguaglianze e Diversità
Ugo Bardi
Club di Roma
Francesco Basile
Università di Bologna
Donatella Bianchi
Giornalista
Carlo Blasi
Sapienza Università di Roma
Ferdinando Boero
Fondazione Dohrn
Andrea Boraschi
Direttore Transport & Environment Italia
Ivana Borsotto
Presidente FOCSIV
Giuseppe Bratta
Presidente regionale, Distretto produttivo pugliese La Nuova Energia
Antonio Brunori
Segretario generale PEFC Italia
Luciano Burderi
Università di Cagliari
Marco Bussone
Presidente UNCEM
Federico Butera
Politecnico di Milano
Valeria Calamaro
Responsabile sostenibilità Altromercato
Stefano Caserini
Università di Parma
Simona Castaldi
Università della Campania
Luigi Vanvitelli
Carlo Cerrano
Università Politecnica delle Marche
Mauro Ceruti
Università IULM Milano
Alessandro Chiarucci
Università di Bologna
Stefano Ciafani
Presidente Legambiente
Luigi Ciotti
Presidente Libera
Elena Comelli
Giornalista
Francesca Cotrufo
Colorado State University
Roberto Danovaro
Università Politecnica delle Marche
Roberto Della Seta
Direttore Circonomia
Livio De Santoli
Università La Sapienza Roma
Antonio Di Natale
Fondazione Acquario Genova
Tiziana Di Salvo
Università di Palermo
Luciano Di Tizio
Presidente WWF Italia
Anna Donati
AD Roma Servizi Mobilità
Michele Dotti
Rete Ecofuturo
Maria Cristina Facchini
ISAC -CNR
Anna Fasano
Presidente Banca Etica
Toni Federico
Coord. Gdl clima e energia di ASVIS
Francesco Ferrante
Vicepres. Coord. FREE
Christian Ferrari
Segreteria CGIL
Sergio Ferraris
Direttore QualEnergia
Marco Filippeschi
Autonomie Locali Italiane
Andrea Filpa
Università Roma Tre
Jacopo Fo
Rete Ecofuturo
Gianna Fracassi
Segretaria Generale FLC CGIL
Monica Frassoni
Presidente European Alliance to Save Energy
Marco Frey
Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Giuliano Gabbani
Università di Firenze
Maria Rita Gallozzi
Presidente FSC Italia
Walter Ganapini
Membro onorario Agenzia Europea Ambiente
Domenico Gaudioso
già autore IPCC
Alessandro Genovesi
Segretario Fillea CGIL
Federica Giannattasio
AD Iterchimica
Marco Giusti
Università di Verona
Donato A. Grasso
Università di Parma
Marco Grasso
Università Milano Bicocca
Laura Greco
Presidente A Sud
Silvio Greco
Stazione Zoologica Anton Dohrn
Domenico Laforgia
Presidente Acquedotto Pugliese
Giuseppe Lanzi
Sisifo
Arturo Lorenzoni
Università di Padova
Valerio Lucciarini De Vincenzi
Rete dei Comuni Sostenibili
Sergio Malcevschi
Coord. Ass. Tec.Scient Ambiente e Paesaggio
Maria Grazia Mammuccini
Presidente Federbio
Annalisa Mandorino
Segretaria Generale Cittadinanza Attiva
Emiliano Manfredonia
Presidente ACLI
Sofia Mannelli
Presidente Chimica Verde Bionet
Marco Marchetti
Università La Sapienza Roma
Davide Marino
Università del Molise
Vittorio Marletto
Climatologo
Walter Massa
Presidente ARCI
Bruno Massa
Università di Palermo
Luca Mercalli
Società Meteorologica Italiana
Lella Miccolis
Presidente CIC
Rosario Miceli
Università di Palermo
Fiorenza Micheli
Stanford University
Luigi Moccia
Primo Ricercatore CNR
Carlo Montalbetti
Direttore di Comieco
Monica Montefalcone
Università di Genova
Renzo Motta
Politecnico di Torino
Rossella Muroni
Presidente Nuove Ri-Generazioni
Giuseppe Onufrio
Direttore esecutivo Greenpeace Italia
Alessandro Paglia
Associazione TES
Vanessa Pallucchi
Portavoce Forum Terzo Settore
Carlo Petrini
Fondatore di Slow Food
Davide Pettenella
Università di Padova
Attilio Piattelli
Presidente Coord. FREE
Agostino Re Rebaudengo
Presidente Asja
Ermete Realacci
Presidente Fondazione Symbola
Rossana Revello
Imprenditrice
Fabio Roggiolani
Presidente Giga
Francesco Romizi
ISDE Italia
Edo Ronchi
Presidente Fondazione Sviluppo Sostenibile
Giuseppe Scarascia-Mugnozza
Università della Tuscia
Bartolomeo Schirone
Società Italiana Restauro forestale
Gianni Silvestrini
Direttore scientifico di Kyoto Club
Silvia Stilli
Presidente AOI
Ezio Todini
Università di Bologna
Simone Togni
Presidente di ANEV
Mario Tozzi
IGAG-CNR
Vincenzo Trischitta
Università La Sapienza Roma
Fabrizio Tucci
Università La Sapienza Roma
Sergio Ulgiati
Università Parthenope Napoli
Giorgio Vecchiano
Università di Milano
Margherita Venturi
Presidente Energia per l’Italia
Mauro Vergari
Adiconsum
Patrizia Vianello
Founding partner di Ambiente spa
Paolo Rocco Viscontini
Presidente Italia Solare
Giovanni Battista Zorzoli
già docente di fisica dei reattori nucleari Politecnico di Milano

